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dolci tipici giapponesi

WAGASHI E RITUALE DEL TÈ

Così come la cultura nipponica è, per molti aspetti, lontanissima da quella europea, allo stesso modo i dolci tipici giapponesi incarnano un modo completamente diverso di vedere la pasticceria. Per questo motivo può essere interessante, soprattutto per chi ama i dolci e per chi i dolci li crea, dare una “sbirciata” a questo mondo agli antipodi.

Innanzitutto, va specificato che molti dolci tradizionali giapponesi sono poco zuccherati e preparati con ingredienti, spesso di origine vegetale, che noi troveremmo insoliti. Ad esempio i fagioli azuki (dolci e rossastri), la farina di riso, la zucca o ancora le patate dolci.

Per questo motivo, a un palato “occidentale” i dolci tipici giapponesi possono sembrare, almeno a un primo assaggio, un po’ strani. Ma superato lo stupore iniziale, possono riservare delle (è il caso di dirlo) dolci sorprese.

In secondo luogo, la maggior parte dei dolci tradizionali giapponesi, detti Wagashi, sono concepiti per essere serviti durante la cerimonia del tè, solitamente in monoporzione. Insomma, sono dei piccoli assaggi che hanno lo scopo, più che saziare, di stuzzicare e ispirare.

 

I DOLCI TIPICI GIAPPONESI

Mochi

Dolce tipico giapponese a base di riso glutinoso, plasmato in diverse forme, tra cui le cui più diffuse sono la sfera e il cubo. Consumato quotidianamente, è però tipico di festività come il capodanno giapponese. Può essere consumato da solo, oppure come componente di altri dolci, come ad esempio il daifuku. Il mochi viene preparato tradizionalmente nel corso della cerimonia del mochitsuki, durante la quale il riso cotto viene lavorato in un grande mortaio da due persone che lavorano in coppia, una per pestare e l’altra per umidificare il preparato.

Dango

Gnocchi di riso infilzati a tre o quattro su uno spiedo e aromatizzati in molti modi differenti, come con tè verde, semi di sesamo, farina di miglio o ancora fagioli azuki. Ogni tipo di dango è conosciuto con un suo nome ben specifico (ad esempio il bocchan dango è formato da tre gnocchi, uno aromatizzato e colorato dagli azuki, uno dalle uova e uno dal tè verde).

Dorayaki

Un morbido tortino tondeggiante composto da due specie di pancake fatti di kasutera (impasto simile al pan di Spagna), guarniti con un ripieno detto anko, a base di fagioli azuki e zucchero.

Taiyaki

Tortino a forma di pesce fritto e guarnito solitamente con marmellata di fagioli, ma anche con crema o cioccolato.

Manju

Dolci tradizionali giapponesi cotti al vapore, realizzati con un ripieno di anko e un esterno a base di farina, riso in polvere e grano saraceno. Giocosi e colorati, si trovano in varie forme che richiamano animali e vegetali, dai maiali ai funghi.

Daifuku

Mochi riempiti con anko. Ne esistono numerose varianti, tra i quali i daifuku farciti di frutta o di miscele di frutta.

Anmitsu

Cubetti di gelatina alla frutta, realizzati facendo sciogliere in acqua l’agar, un gelificante naturale ricavato da alghe rosse di vari tipi, e serviti assieme a una marmellata dolce di fagioli azuki, piselli lessati, frutta a fette e uno sciroppo scuro chiamato mitsu (da cui il nome del dolce).

Kuzumochi

Dolce tipico giapponese a base di mochi e kuzuko (una polvere derivata dalla radice di una pianta chiamata kudzu), servito freddo e guarnito con sciroppo.

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